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Jerzu
sorge sul fianco di una collina che s’incunea fra i
territori di mare e montagna, nella nuova provincia
dell'Ogliastra, sulla costa centro orientale della
Sardegna. Antico borgo agricolo situato a 500 metri
sul livello del mare ha un abitato contornato dagli
imponenti tacchi calcarei di “Porcu’e
Ludu” e di “Troiscu” cui si
affiancano i picchi e i tonneri di “Mammuttera”
negli ampi anfiteatri di “Gedili” e “Sant’Antonio”.
Il
magnifico torrione di “Corongiu”, dove sono
state rilevate tracce di insediamenti punici e romani,
domina lo scenario montano, proiettando l’orizzonte
verso l’interno dell’Isola. Il paese è un’ampia
terrazza che guarda il mare e
al quale si avvicina con le sue propaggini di pianure,
nella zona di “Pelau”, dove si collocano
gli impianti a vigneto del Cannonau. Suggestivo
a monte del paese è il bosco che ospita la Chiesa di
S. Antonio. L’antico
nome Jerzu (o “Jersu”) compare in un atto
notarile del 1130, in cui si parla di una donazione di
vigne: una storia intrecciata all’evoluzione della
coltivazione della vite e alla produzione del
Cannonau, segno distintivo e simbolo storico della
comunità. Il
titolo di “Città del Vino”, conferma, nel
contesto nazionale ed internazionale, il rigore della tipicità
di una vocazione naturale e di una fisionomia storica.
Jerzu
integra la sua economia con un intelligente sviluppo
di servizi indirizzati a sviluppare l'afflusso
turistico, creando strutture di residenza e di
ristorazione, incentivando soprattutto l'agriturismo.
Oggi il paese è centro di studi con i suoi istituti
superiori e il liceo più antico della provincia di
Nuoro e salvaguarda il proprio patrimonio ambientale e
tecnologico con l'istituzione di un Museo
Naturalistico ed Ambientale nel centro del paese, a 5
Km. dalla S.S. 125, al passo di Genna 'E Crexia. La
tradizione gastronomica tramanda delle specialità
particolari come "su pani conciu", pane
cotto nel vino, e "is tacculas", i tordi
cotti nel mirto.
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